Il Castello

Il Castello di Gallano si erge sul monte omonimo nella Valtopina, situata tra Assisi e Spoleto, ad un'altezza di 520 metri s.l.m., incastonato come un diamante tra due meravigliosi parchi protetti, il Parco del Monte Subasio e il Parco di Colfiorito.

Con il suo vasto terreno, ricco di ulivi, vitigni e di acque sorgive, è tra le mete umbre più ambite da viaggiatori escursionisti, ma anche da famiglie e gruppi di amici alla ricerca di sapori unici, come il prezioso Tartufo che nella valle del Topino ne è il protagonista, oltre al relax e alla scoperta di antichissime tradizioni e attività artigianali tramandate di padre in figlio che rendono questo territorio un vero e proprio album di famiglia.

Esterno castello di Gallano

I tre Borghi del Paese di Gallano

Il Castello di Gallano rappresenta uno dei tre borghi da cui è composto il paese di Gallano:

Piazzetta Neva paese di Gallano in Valtopina

Piazzetta Neva

È la parte più bassa del paesino di Gallano, dove potete trovare il ristorante tipico, la chiesetta di San Luigi, un bar ed una bottega di prodotti locali.

Veduta Sasso paese di Gallano in Valtopina

Veduta il Sasso

Con i suoi appartamenti, la piazzetta, spazi comuni con calcio balilla e barbecue, è ideale per trascorrere calde serate in compagnia di amici e parenti.

Il Castello paese di Gallano in Valtopina

Il Castello

È la parte più panoramica del paesino. Qui potrete trovare un bellissimo parco giochi per i più piccoli e un ampio spazio verde dove far correre anche i vostri amici a quattro zampe.

La storia del Castello

Il Castello di Gallano ha una storia antica che riconduce indietro nei secoli…

In epoca romana, il piccolo borgo di Gallano divenne importante stazione di posta grazie alla Via Consolare Flaminia (220-219 a.C.) che in passato attraversava la vallata sottostante. Questa arteria fu fondamentale per il grande Impero Romano poiché collegava Roma all'Italia Settentrionale, in particolare la Via da Roma portava a Rimini, l'antica città di Ariminum. Tutt'oggi possiamo ancora ammirare in questo tratto importanti resti di arcate del ponte denominato Centesimo, cosi chiamato poiché si trovava al centesimo miglio da Roma.

Nel 1085, Gallano divenne la sede di un importante monastero benedettino sotto il nome di Santo Stefano; dopo diverse incursioni e attacchi, durante i tumulti che segnarono la penisola italica negli ultimi decenni del XII secolo tra Comuni e Imperatore, il Monastero venne fortificato con imponenti mura e bastioni, così che si trasformò in un vero e proprio Castello fortilizio. Fu proprio il grande imperatore Federico I, il Barbarossa, che nel 1155 instaurò la figura del Conte di Gallano, riconoscendo al luogo un'importanza rilevante. Nel 1350, il Monastero venne abbandonato definitivamente, per cause purtroppo non ancora chiare, ma rimase ancora nelle mani della Chiesa. Solo nel 1383 Papa Urbano VI lo cedette ai Trinci, Signoria della città di Foligno, che ne ottennero la carica di Visconti.

Conclusasi la breve era trinciana nel 1439, lo stesso ritornò sotto il diretto controllo della Chiesa e cosi fu per diversi secoli a seguire. Durante il dominio dei Trinci la chiesa di San Sisto fu fatta affrescare dal famoso pittore folignate Pier Antonio Mezzastris e, nel 1891, uno di questi affreschi, fu rimosso e allocato presso la cattedrale di Foligno, dove è ancora oggi conservato.
Si rileva, dalla cultura orale tramandata di nonno in nipote molto viva in questa parte di Umbria, che fu a lungo luogo solitario scandito dai ritmi stagionali della terra e che solo ad inizio del 2000 lo stesso riprese le antiche vesti.

Nel 2008, infatti, dopo quasi 40 anni di totale abbandono del villaggio, una famiglia, la famiglia Becca, si innamorò del fascino della tenuta e dell'imponenza della dimora, decidendo di affrontare una sfida: riportare il tutto a nuovo splendore, trasformando il sito in un elegante ed esclusivo Resort di Charme, ma nel rispetto della sua storia. Dopo un accurato lavoro di recupero e restauro, il Castello è ritornato così agli antichi splendori conservando ancora l'impianto medievale originario con annessa la piccola chiesa patronale intitolata a San Sisto di Gallano. Nel 2015 gli venne, quindi, consegnato l'Attestato di lodevole partecipazione come meritevole interprete dei Valori UNESCO nella salvaguardia e tutela del paesaggio e dell'ambiente, all'interno del Concorso 'LA FABBRICA NEL PAESAGGIO'.